
Malattia prostatica del cane
- 322
Più dell’ 80% dei cani non castrati oltre i 5 anni di età può essere affetto da iperplasia prostatica benigna. Tale patologia è caratterizzata dall’aumento di dimensioni della ghiandola, senza alterazioni della sua struttura anatomica, per effetto delle continue stimolazioni da parte dell’ormone Testosterone.
A differenza che nell’uomo, nel cane il suo aumento avviene solitamente in modo centrifugo (cioè verso l’esterno) causando compressioni a livello di retto e colon con conseguente difficoltà e dolore alla defecazione.
Se sono inoltre presenti cisti prostatiche, ascessi prostatici e prostatiti si può avere un malessere generalizzato con febbre ed inappetenza associato ad una sintomatologia anche a carico delle vie urinarie con dolorabilità alla minzione, spruzzi interrotti, e perdite urinarie con presenza di sangue.
La palpazione rettale della prostata nei cani adulti ed anziani interi è fondamentale per la diagnosi precocemente di questa patologia. In tal modo è possibile intraprendere preventivamente accertamenti quali gli esami del sangue, delle urine e l’ecografia addominale per poter impostare in modo mirato la terapia medica e/o chirurgica.
La castrazione precoce è indubbiamente utile per evitare l’insorgenza dell’iperplasia prostatica ma, dagli ultimi studi scientifici, non sembra efficace nel limitare l’incidenza di infezioni e di neoplasie.





