
Protocolli sanitari per cuccioli
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Con l’acquisto o l’adozione di un cucciolo occorrerebbe sempre farsi rilasciare la documentazione relativa ai trattamenti ed alle eventuali vaccinazioni già effettuate dal negoziante, dall’allevatore, dal canile o dal precedente proprietario, in modo tale che il veterinario alla prima visita possa conoscere esattamente la storia sanitaria del paziente.Gli esame delle feci e/o i trattamenti per i vermi intestinali possono essere eseguiti già a partire dalla terza settimana di vita e vanno ripetuti ogni 21–30 giorni fino almeno ai quattro mesi di età.
I trattamenti antipulci, se non necessari precocemente, vanno iniziati dopo le otto settimane e ripetuti mensilmente almeno per tutta la stagione degli insetti, cioè dalla primavera all’autunno.
Per la prima vaccinazione va invece attesa l’ottava settimana iniziando dapprima con il vaccino per la parvovirosi e ad intervalli di 20-30 giorni per due volte consecutive con l’eptavalente.
Con tale immunizzazione si otterrà una copertura anticorpale che proteggerà il cucciolo nei confronti dei tre ceppi più comuni di leptospirosi, malattia batterica che determina gravi e spesso irreversibili epatiti e nefriti, e di quattro malattie virali: la parvovirosi, causa di gravi gastroenteriti; il cimurro, causa di encefaliti, gastroenteriti, rinotracheiti e pleuropolmoniti; l’adenovirosi, causa di epatiti e miocarditi; i virus della “tosse dei canili”, causa di broncopleuropolmoniti.
In età adulta i richiami vanno ripetuti ogni sei o dodici mesi a seconda dello stile di vita del cane e del rischio di contrarre la leptospirosi dai topi.
Non va inoltre trascurato per i cuccioli che vivono in aree endemiche per la filariosi cardiopolmonare, com’è la pianura padana, di intraprendere precocemente una profilassi preventiva adeguata per questa parassitosi.
Obbligatorio per legge infine è l’inserimento entro il terzo mese di vita del microchip, un microprocessore con un codice numerico delle dimensioni di un chicco di riso, che va applicato dal veterinario nel sottocute nella regione del collo dietro l’orecchio sx.
Tale strumento permette di identificare il proprio cane, registrarlo all’anagrafe canina nazionale e, utilizzando un semplice lettore in dotazione nei canili, asl ed ambulatori veterinari, di poter risalire al proprietario qualora venisse perso e ritrovato all’interno del territorio nazionale o della comunità europea.





